Eur spa, utile 2023 a 15,2 milioni

La spa del Tesoro beneficia ancora una volta della spinta arrivata dal turismo congressuale capitolino

Eur spa chiude il 2023 con una crescita dell’utile a 15,2 milioni di euro dopo il risultato positivo di 0,4 milioni del 2022 grazie alla spinta del settore congressuale che ha trainato il fatturato.

In particolare, la società (90% Ministero dell’Economia – 10% Roma Capitale), “registra un deciso aumento del fatturato che raggiunge i 42,7 milioni di euro contro 31,9 milioni di euro dell’esercizio 2022”. Un significativo balzo in avanti del fatturato, in forte crescita con +34% rispetto all’anno precedente, trainato in particolare dal settore congressuale “che fa registrare significativi risultati sul mercato nazionale ed europeo continuando a crescere nel 2023, tanto in termini di fatturato che di marginalità, segnando un record nel livello di giornate di occupazione delle strutture del sistema congressuale (La Nuvola e Palazzo dei Congressi) dalla data di entrata in esercizio del Roma Convention Center La Nuvola”.

L’Ebitda è salito +97% rispetto al 2022, il migliore dal 2016 mentre l’Ebit è in aumento di 6,4 milioni di euro rispetto al 2022, per la prima volta dal 2016 registra un valore positivo di 5,3 milioni di euro. Per la società il “2023 rappresenta il miglior esercizio gestionale per ricavi consuntivati e per risultato di conto economico, non solo dall’anno dell’ingresso in esercizio nel mercato dei congressi e dei grandi eventi internazionali del Roma Convention Center La Nuvola (2016), ma anche rispetto all’esercizio 2015, anno in cui il volume d’affari beneficiava ancora del fatturato degli immobili ceduti nell’ambito dell’Accordo di Ristrutturazione del debito e dal 2016 non più tra gli asset aziendali”.

Il settore congressuale fa registrare una crescita del 85%, con ricavi per l’esercizio 2023 che si attestano a 19,4 milioni di euro, in ulteriore miglioramento rispetto a 10,5 milioni di euro dell’esercizio 2022, in virtù anche di un importante incremento della marginalità dovuta ad un’attenta gestione dei costi operativi pur in un quadro macroeconomico sfavorevole, e grazie all’aumento del volume dei servizi offerti.

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