Metro B fino a Guidonia, il comitato fa sul serio: iniziative e richiesta di finanziamenti al Governo

Nasce un comitato ad hoc per il prolungamento. Cronistoria di un progetto utilissimo al quadrante est della Città (ma non solo)

Quattromila firme raccolte su carta e una nuova petizione online per chiedere al Governo di finanziare il prolungamento della Metro B da Rebibbia a Setteville. È la mobilitazione lanciata dal Comitato Cittadino e Metropolitano per il prolungamento della Metro B, nato con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione su un’infrastruttura destinata a collegare più direttamente i quartieri di Roma Est con il quadrante metropolitano della direttrice Tiburtina, fino al territorio di Guidonia.

Il comitato fa sul serio e mira a ottenere le risorse necessarie alla realizzazione della linea, sollecitare impegni concreti da parte delle istituzioni e avere un cronoprogramma certo. Il comitato si propone inoltre di seguire e sostenere le diverse fasi del percorso progettuale e istituzionale, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà locali. Al centro della mobilitazione – come spesso accade in questi casi – ci sono le difficoltà quotidiane di migliaia di residenti, pendolari, studenti e lavoratori, costretti a fare i conti con i collegamenti insufficienti e tempi di percorrenza spesso lunghi. Secondo i promotori, il prolungamento consentirebbe di migliorare l’accessibilità del quadrante orientale alleggerire l’enorme pressione subita dalla Tiburtina e dalle vie limitrofe. Le quattromila sottoscrizioni già raccolte rappresentano, per il comitato, un segnale della domanda proveniente dai territori. La petizione online punta ora ad ampliare la partecipazione e a dare maggiore forza alla richiesta di finanziamento rivolta al Governo guidato da Giorgia Meloni.

Il prolungamento della Metro B oltre Rebibbia non è un’idea nuova, ma una suggestione che ha attraversato diverse fasi amministrative e procedure di gara. Con risultati, finora, piuttosto deludenti.

La tratta Rebibbia-Casal Monastero era stata affidata nell’ambito di una procedura di project financing, con un intervento che prevedeva inizialmente circa 2,8 chilometri di linea e due nuove stazioni. Nel 2010 si parlava di avviare i lavori nel giro di pochi mesi, successivamente furono ipotizzate nuove scadenze, ma l’opera ma non è mai stata realizzata. Negli anni successivi, il prolungamento è rimasto tra le opere proposte per rafforzare la mobilità della periferia orientale. Il Piano urbano della mobilità sostenibile della Città metropolitana, approvato nel dicembre 2024, ha mantenuto il collegamento tra Rebibbia e Setteville tra gli interventi di pianificazione. Nel marzo 2025 il Campidoglio ha avviato un nuovo percorso per recuperare e aggiornare la progettazione preesistente. Il progetto è stato quindi ripensato su un tracciato più esteso, fino a Setteville, nel territorio di Guidonia Montecelio.

L’ipotesi progettuale attualmente delineata prevede sei nuove stazioni: San Basilio, Torraccia, Casal Monastero, Tecnopolo Tiburtino, Settecamini e Setteville. Il collegamento è stato suddiviso in due tratte funzionali: Rebibbia-Casal Monastero e Casal Monastero-Setteville.

Un passaggio istituzionale importante è arrivato il 31 dicembre 2025, quando la Giunta capitolina guidata da Roberto Gualtieri ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali e il Documento di indirizzo alla progettazione. Per la prima tratta, Rebibbia-Casal Monastero, Roma Metropolitane indica un tracciato di circa 3,5 chilometri, con tre stazioni e un nodo di interscambio. La stima riportata per l’investimento è di 1,58 miliardi di euro, compresa la fornitura dei treni, con una durata dei lavori stimata in sette anni. Il successivo passaggio previsto è la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica della prima tratta nel biennio 2026-2027. La documentazione risulterà decisiva per presentazione dell’opera al Governo per ottenere le risorse necessarie alla realizzazione.

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