Metro D, Zannola: una nuova visione per Roma. Condotte 1880 pronta a discutere l’aggiornamento del progetto

Il presidente della Commissione mobilità di Roma Capitale richiama serietà e realismo nella programmazione della nuova linea e mette in guardia da ogni rinvio. L’RTI Condotte 1880/Pizzarotti, con diritto prelazione, ribadisce disponibilità.

Ventisette stazioni per oltre trenta chilometri che uniranno l’Eur con Montesacro. Sono queste le coordinate principali del tracciato aggiornato della Metro D di Roma discusse in Campidoglio a ridosso di Natale. Una riunione tecnica importantissima che ha visto come protagonisti il primo cittadino Roberto Gualtieri, l’assessore alla mobilità Eugenio Patanè e l’omologo all’urbanistica Maurizio Veloccia. Obiettivo: realizzare la quarta metropolitana della Capitale iniziando i lavori già nel 2027 per concluderli – quantomeno nelle intenzioni – entro un decennio.

Un obiettivo ambizioso guardato con interesse anche dai promotori storici del progetto, Condotte 1880 e Impresa Pizzarotti, che ribadiscono, secondo quanto apprende Radiocolonna, la disponibilità a discutere con l’amministrazione il proprio ruolo di playmaker nella realizzazione della nuova infrastruttura, già fatta presente all’Assessore Patanè un paio di mesi fa.

È opportuno ricordare che il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, (al 50 per cento Condotte 1880, presieduta da Valter Mainetti, e Pizzarotti) nel 2006 ha vinto la gara per la concessione in project financing della Linea D di Roma, aggiudicandosi il diritto prelazione per la progettazione, la costruzione e la gestione dell’intera linea per i successivi 20 anni. Come già ribadito anche in passato, obiettivo del RTI sarebbe quello di proseguire con procedura interrotta nel 2019 e finanziare il primo lotto della nuova metropolitana tramite project financing. Un’idea, questa, già sperimentata con la Metro C.

Nonostante il tracciato aggiornato della Linea D, che oggi verrebbe distribuito su 30 km, non più 22 stazioni ma 27 e un costo complessivo che si aggirerebbe attorno ai 9 miliardi, Condotte 1880 e Pizzarotti sottolineano l’importanza della nuova infrastruttura per la Capitale e il ruolo da protagonista che intendono giocare in questa importantissima partita per il futuro ‘su ferro’ di Roma.

Un’importanza ribadita in esclusiva a Radiocolonna anche da Giovanni Zannola, presidente della commissione mobilità di Roma Capitale e tra i maggiorenti di Gualtieri sul tema-mobilitá.

“La Metro D – rileva Zannola – non è solo una nuova infrastruttura di trasporto: è una scelta di visione per Roma. Parliamo di un’opera che avrà la capacità di incidere profondamente sull’equità territoriale, sulla qualità della vita delle persone e sulla competitività complessiva della città di Roma che sconta da decenni uno sviluppo della rete metropolitana disomogeneo e incompleto. Interi quadranti urbani, densamente popolati, restano ancora oggi privi di un collegamento rapido, affidabile e sostenibile con il resto della città. La linea D risponde proprio a questa frattura storica: ricuce territori, accorcia le distanze, restituisce tempo e opportunità a migliaia di cittadini”

Il presidente della commissione capitolina sulla mobilità, poi, sottolinea a RC quanto sia importante iniziare a stabilire punti fermi e tempistiche certe per quello che sarà il progetto clou della mobilità di Roma dei prossimi decenni. “Naturalmente, un progetto di questa portata – conclude – impone serietà, trasparenza e una programmazione rigorosa. Le risorse vanno individuate, le fasi vanno pianificate, i tempi vanno governati con realismo. Ma rinviare ancora una volta una scelta così strutturale significherebbe condannare Roma a restare prigioniera dei propri limiti storici”.

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