Le associazioni di categoria dei commercianti romani chiedono l’apertura di un tavolo permanente con il Comune di Roma sulla gestione del traffico e dei parcheggi al centro storico, a fronte dei rincari che si stanno registrando sui carburanti. In una lettera inviata al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e alla giunta capitolina le associazioni sottolineano che “si registra un significativo aumento dei costi dei carburanti, che incide in modo rilevante sulla mobilità con veicoli a motore termico. In tale contesto, l’eliminazione, dal primo luglio 2026, dell’accesso gratuito alle Ztl per i veicoli cento per cento elettrici, sostituito da un permesso annuale estremamente oneroso seppure a tariffa ridotta, andrà a penalizzare proprio quegli automobilisti che nonostante tutte le difficoltà, hanno scelto la mobilità elettrica apportando grandi benefici alla collettività. E questo per risolvere problemi di congestione che certamente non sono causati da una porzione ancora irrisoria del parco circolante: 1,7 per cento nel Comune e 1,4 per cento nella Città Metropolitana”.
La lettera è siglata da Confcommercio Roma, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) e prosegue evidenziando che “al riguardo, bisogna anche tener conto che l’Italia, unico fra i cinque maggiori mercati dell’Unione europea a non prevedere incentivi strutturali per tali veicoli, sconta un grave ritardo nella diffusione dei veicoli Bev, attestandosi nel primo trimestre 2026 ad una quota del 7,8 per cento, contro una media europea del 22,6 per cento: pertanto, risulta imprescindibile almeno il mantenimento delle agevolazioni all’uso già esistenti. A nostro avviso si rende dunque necessario un ripensamento complessivo delle politiche di mobilità e dei relativi costi di accesso. Ulteriore preoccupazione – prosegue la lettera – riguarda poi l’ipotesi di estensione dei varchi elettronici anche in uscita dalla Zona a traffico limitato che, in assenza di adeguati correttivi, potrebbe ridurre la frequentazione del centro storico, in particolare nelle fasce serali e notturne. La criticità appare particolarmente significativa nei giorni di venerdì e sabato, quando l’orario utile di uscita poco prima delle 23:00 rischia di penalizzare la clientela serale, incrementare il rischio sanzionatorio e disincentivare la frequentazione dei pubblici esercizi del centro storico”.
“Sempre in tema di accessibilità e carenza strutturale di parcheggi – continua la missiva –, si propone una riorganizzazione della sosta nelle aree tariffate, limitando le strisce blu alla sola sosta breve ed eliminando abbonamenti e formule di lunga durata, al fine di favorire la rotazione degli stalli e sostenere le attività commerciali. Si richiama, infine, il comunicato del 12 febbraio u.s. con cui Roma Capitale ha annunciato la revisione della disciplina della sosta gratuita nelle aree tariffate per i veicoli ibridi, introducendo il pagamento per i veicoli cosiddetti mild hybrid dei non residenti e mantenendo l’esenzione solo per i veicoli cosiddetti full hybrid e plug-in hybrid. In proposito, si evidenzia l’opportunità di garantire un approccio coerente con le politiche nazionali di ecobonus, in vigore dal 2019 al 2024, che includevano tutti i veicoli ibridi, senza distinzione (come, peraltro, prevedono le norme di omologazione), tra le tecnologie oggetto di sostegno al rinnovo del parco circolante, in linea con il principio di neutralità tecnologica. Pertanto, alla luce di quanto sopra, e considerata la necessità di una revisione organica delle politiche di mobilità, da orientare verso un equilibrio sostenibile capace di tutelare le esigenze delle imprese, si propone l’istituzione di un tavolo permanente di confronto sulla mobilità del centro storico con le associazioni firmatarie, al fine di valutarne congiuntamente gli effetti, le criticità e le modalità di attuazione”.