Parte il trasferimento in alloggi alternativi degli sfollati di Spin Time, lo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme, all’Esquilino, occupato da 13 anni e sgomberato dopo il principio d’incendio della notte tra il 30 e il 31 luglio. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza che dispone il passaggio dall’assistenza in modalità campale, attivata subito dopo lo sgombero, a forme più strutturate di accoglienza e sostegno per le famiglie. Il provvedimento prevede un piano di assistenza alloggiativa d’emergenza della durata massima di 60 giorni. Le strutture comunali provvederanno al progressivo reperimento di soluzioni abitative, anche attraverso offerte e contributi di soggetti privati, presso strutture ricettive laiche o religiose e altre strutture già in gestione o convenzionabili dal dipartimento Politiche sociali e salute e dalla Protezione civile capitolina, nel territorio della Città metropolitana di Roma. Il piano comprende, oltre all’accoglienza temporanea, anche il supporto socio-assistenziale, scolastico e logistico alle persone coinvolte. Inoltre, è prevista l’attivazione di uno sportello di accoglienza nelle aree vicine allo stabile, con il supporto della Polizia locale, per organizzare i trasferimenti. L’ordinanza arriva all’indomani del mancato accordo tra Campidoglio e proprietà dell’immobile. Nel corso dell’incontro in prefettura, Investire Sgr ha infatti respinto la proposta del Comune che prevedeva una fase transitoria di 60-90 giorni, durante la quale Roma Capitale avrebbe ottenuto l’immediata disponibilità dello stabile per realizzare gli interventi di messa in sicurezza e consentire, in via emergenziale, il rientro di circa 120 persone.
Una scelta che, secondo Gualtieri, comporterà un aggravio dei costi per l’amministrazione. Intervenendo al presidio davanti allo stabile di Spin Time, il sindaco ha spiegato che il piano proposto dal Campidoglio sarebbe costato meno dell’assistenza alternativa che ora il Comune dovrà garantire ai circa 400 sfollati. “La società ha fatto una scelta: non voler tutelare il valore sociale”, ha detto il primo cittadino, contestando anche le motivazioni addotte da Investire Sgr per il rifiuto dell’intesa. “Nessuno vieta a una società di risparmio di avere un cuore”, ha aggiunto, assicurando che il Comune continuerà a valutare la procedura per l’acquisto dell’immobile, “una strada che non è abbandonata”, anche se i tempi restano lunghi e complessi. A questo scopo il Campidoglio chiederà all’Agenzia delle Entrate una stima del valore dello stabile ai fini di un’eventuale acquisizione. Nel frattempo l’amministrazione punta a garantire una sistemazione “immediata e dignitosa” agli sfollati e ad accompagnare le famiglie aventi diritto verso l’accesso all’edilizia residenziale pubblica. Gualtieri, ricordando la carenza di alloggi disponibili, ha sottolineato che Roma dovrà affrontare l’emergenza con le proprie risorse, lamentando il mancato sostegno di Regione Lazio e governo. Il sindaco ha inoltre ringraziato la comunità di Spin Time “per il senso di responsabilità dimostrato in questi giorni”, definendo l’esperienza dello stabile non solo una casa, ma anche “un laboratorio sociale e culturale di grande vitalità”, sul cui futuro il Comune è al lavoro.
La vicenda continua intanto ad alimentare lo scontro politico. Il deputato e presidente della federazione romana di Fratelli d’Italia, Marco Perissa, ha richiamato il parere negativo espresso dal ministero dell’Interno sul rientro degli occupanti nello stabile e ha accusato il Campidoglio “di aver tentato di utilizzare risorse pubbliche per favorire una situazione di occupazione abusiva”. Pur ribadendo la necessità di garantire assistenza alle persone fragili, Perissa ha chiesto che gli interventi di sostegno non si traducano nell’assegnazione di altri immobili pubblici agli occupanti. Di segno opposto la posizione della segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha espresso sostegno al sindaco e al percorso avviato dal Campidoglio, sia per assicurare un alloggio agli sfollati sia per mantenere aperta la prospettiva dell’acquisto dell’immobile. Vicinanza alla comunità di Spin Time è stata espressa anche dal premio Nobel Giorgio Parisi, che ha definito l’esperienza dello spazio un esempio di solidarietà, organizzazione e collaborazione da sostenere.