Roma, nell’estate 2026 la città si trasforma in cantiere. Gli interventi più rilevanti

Strade, tranvie ma anche ponti e asfaltatura. La Capitale sarà attivissima sul fronte dei cantieri.

Un’estate da piccone, ruspa e martello. E da inevitabili rivoluzioni della mobilità cittadina.

Si potrebbe riassumere così l’estate 2026 della viabilità romana. Un insieme di interventi che toccheranno tranvie, strade, ponti, viadotti e sottoservizi che nella torrida estate capitolina verranno rinnovati, sistemati o addirittura costruiti ex novo, dal centro città all’estrema periferia.

Ma andiamo a vedere, nello specifico, i grandi e piccoli cantieri che saranno attivi a Roma nei prossimi mesi.

Tra le opere più rilevanti continua ad avanzare la Tramvia Togliatti, il progetto da oltre 300 milioni di euro destinato a collegare Ponte Mammolo e Subaugusta lungo uno degli assi più trafficati della Capitale. Durante l’estate i lavori entreranno in una fase cruciale, con la posa dei binari e la realizzazione delle fermate lungo diversi tratti di viale Palmiro Togliatti. Gli interventi interessano alcuni degli incroci più congestionati del quadrante est, determinando restringimenti di carreggiata e modifiche alla viabilità.

Non meno rilevante sarà il cantiere della Tranvia Tiburtina, più piccola della precedente, destinata a collegare il Verano con la stazione Tiburtina. I lavori riguardano non soltanto la futura sede tranviaria ma anche la sistemazione delle carreggiate, la riorganizzazione degli incroci e il rifacimento dei sottoservizi.

Accanto alle nuove tramvie proseguiranno gli interventi sulla rete esistente. Atac ha programmato durante l’estate una serie di lavori sulle sottostazioni elettriche e sulle infrastrutture necessarie all’entrata in servizio dei nuovi tram Urbos. Per consentire l’esecuzione delle opere saranno previste sospensioni temporanee della rete tranviaria e di alcune linee e servizi sostitutivi su gomma.

Ma il vero banco di prova per i romani sarà probabilmente quello della viabilità ordinaria. Parallelamente ai cantieri del trasporto pubblico, Roma Capitale e Anas hanno programmato una vasta campagna di manutenzione straordinaria che coinvolgerà alcune delle principali arterie cittadine. Gli interventi toccano Corso Francia, viale del Muro Torto, Corso d’Italia, via Flaminia, via Casilina, viale Palmiro Togliatti, viale Trastevere e numerosi tratti dei Lungotevere. A questi si aggiungono lavori sulle grandi direttrici di accesso alla città, tra cui via Laurentina, via Ostiense, via Portuense, via Prenestina, via Tuscolana, via Salaria, via Nomentana, via Appia Nuova, via Ardeatina, via Boccea, via Collatina e la stessa Cristoforo Colombo. Insomma, mezza Roma. In molti casi non si tratterà di semplici riasfaltature ma di interventi completi comprensivi di rifacimento della segnaletica, sistemazione delle caditoie, adeguamento dei sistemi di drenaggio e manutenzione delle pertinenze stradali.

Da non trascurare è anche il programma dedicato ai ponti e ai viadotti, uno dei dossier infrastrutturali più consistenti ma anche meno noti. Roma Capitale ha previsto interventi di manutenzione e consolidamento su numerose opere strategiche della rete urbana, tra cui Ponte Marconi, Ponte Milvio, Ponte Flaminio, Ponte della Scafa, il Ponte Morandi del Foro Italico, il cavalcavia di via Nomentana sopra la Tangenziale Est, il viadotto della Cristoforo Colombo all’Eur, il viadotto di viale Palmiro Togliatti, il viadotto di via Vigne Nuove, quello di Tor Bella Monaca e diversi manufatti lungo la Tangenziale Est. Le opere riguarderanno il rifacimento dei giunti, la sostituzione degli appoggi strutturali, il miglioramento dei sistemi di smaltimento delle acque, la manutenzione delle barriere di sicurezza e il rifacimento delle pavimentazioni. In alcuni casi saranno necessari restringimenti di carreggiata e chiusure notturne, soprattutto nelle zone di raccordo tra Tangenziale, Olimpica e principali consolari.

La Tangenziale Est e la Cristoforo Colombo rappresentano probabilmente i nodi più sensibili dell’intero programma estivo. Qui si concentreranno interventi su rampe, svincoli e cavalcavia che potrebbero produrre effetti immediati sulla circolazione quotidiana. Analoga attenzione riguarda alcuni snodi dell’Eur e i collegamenti tra il quadrante nord e quello est della città, dove la manutenzione delle infrastrutture viene considerata prioritaria dopo le verifiche strutturali effettuate negli ultimi anni.

A rendere ancora più complesso il quadro contribuiscono infine i lavori sui sottoservizi. In molti casi gli interventi stradali saranno accompagnati da opere sulle reti idriche, fognarie ed elettriche, con l’obiettivo di coordinare gli interventi ed evitare successive riaperture delle carreggiate. Una scelta che, secondo la giunta capitolina, dovrebbe consentire una riduzione dei tempi complessivi nel medio periodo ma che nell’immediato comporterà cantieri più lunghi e articolati.

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