NCC, scontro col Governo e assemblea nazionale sabato: scenderemo in strada come gli agricoltori

Aloisi (Anitrav) a Radiocolonna: perché noi dobbiamo essere super controllati e taxi no?

Un’assemblea nazionale per discutere su tutti i punti più caldi che riguardano il noleggio con conducente. Tra questi, l’emanazione dei Decreti attuativi relativi sull’art. 10-bis legge 12/2019, il registro Elettronico Nazionale per le imprese del Noleggio con conducente, il foglio di servizio elettronico per gli operatori NCC e la regolamentazione delle piattaforme digitali. Al centro, il futuro di una categoria che non si sente rappresentata a pieno da un esecutivo al cui interno ci sono partiti – Lega salviniana in testa – che hanno mostrato più vicinanza al mondo dei taxi rispetto a quello degli NCC. Così, sabato 17 febbraio, ANITraV- ASSNCC Italia – Comitato AIR – ASINCC hanno indetto un’assemblea proprio per affrontare gli argomenti cruciali per la categoria.

A raccontare a Radiocolonna i motivi profondi di questa iniziativa, nonché i timori e le prospettive di un mondo che si sente minacciato da un esecutivo poco affine alle proprie istanze, è Giulio Aloisi, dirigente di Anitrav-NCC.

“Siamo riusciti a mitigare in parte le decisioni prese sul mondo NCC all’epoca del governo gialloverde grazie alla Corte Costituzionale. La Corte, in sintesi, ha abolito l’obbligo di tornare in rimessa dopo ogni singolo servizio ma sono rimasti i piedi i decreti attuativi, che con Salvini al MIT possono diventare una clava con cui colpire la categoria – spiega Aloisi a Radiocolonna – il mondo dei taxi porterà al ministro Salvini considerazioni sul foglio elettronico che c’è da scommettere saranno altamente restrittive”.

Il timore di tanti noleggiatori è che con il foglio elettronico non si possano fare dei servizi al di fuori della provincia.

“Siamo preoccupatissimi, lo scopo dei tassisti è ridimensionare il più possibile il lavoro degli NCC per avere un ruolo egemone sul mercato del tpl non di linea. La Corte Costituzionale ha dato l’ok per un servizio a tempo, tempo entro il quale il noleggiatore deve essere libero di muoversi oltre i confini della propria provincia. Un esempio chiarirà quello a cui sto facendo riferimento: la Rai e la Banca d’Italia fanno bandi di gara per il sevizio a noleggio con conducente a livello europeo. Quindi il paradosso è che potrà venire a lavorare a Roma un NCC di Parigi e non uno di Latina – conclude Aloisi – c’è poi da chiedersi il perché si immaginino iniziative solo per colpire gli NCC. A questo punto chiederemo che i taxi rilascino gli scontrini e siano geolocalizzati, perché noi dobbiamo essere super controllati e taxi no? Invece di andare nella direzione di una maggiore semplificazione, si mettono sempre più paletti a imprese che creano lavoro dalle quali dipendono tante famiglie. Nell’assemblea del 17 febbraio proporrò una manifestazione del mondo NCC. Dovrà essere una manifestazione di massa, sul modello degli agricoltori con i loro trattori, che mobiliti la maggior parte delle oltre 33mila autorizzazioni NCC presenti in Italia. Le altre categorie scendono in piazza e ottengono risultati, ora tocca a noi”

 

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