Gualtieri, il sindaco delle promesse mai mantenute

Troppe roboanti promesse arrivano quotidianamente dal Campidoglio ma nessuna vede la realizzazione. Gualtieri un sindaco che si fa bello di promesse irrealizzate. Cominciano a pruderci le mani...

homless riparo improvvisato

Il sindaco Gualtieri non perde giorno e occasione per lanciare sulla Città qualunque promessa gli passi per la testa.

Partiamo dalla prima dichiarazione all’indomani dell’elezione “Rimuoveremo i cumuli di rifiuti, spazzeremo e puliremo le strade, sfalceremo l’erba e puliremo le caditoie», tutto questo stravolgimento entro brevissimo tempo, ossia entro Natale. Primo grande passo falso perchè di tutto ciò non ci risulta essere stato fatto nulla. Roma è totalmente allo sbando e tra monnezza, foglie secche ed erba che muore per raggiunto limite d’età c’è solo da pregare che nessuna pioggia battente cada sulla Capitale.

Altre frescacce, prese così come arrivano lasciano i romani sempre più increduli e sfiduciati. C’è la questione roboante del termovalorizzatore che sarebbe gran cosa e risolverebbe in grande parte il problema dei rifiuti riducendo di molto quella ghigliottina economica che va pagata per il trasporto del pattume verso luoghi compiacenti. Per ora non è stato presentato alla popolazione nessun serio e fattivo piano di realizzazione. Ancora Gualtieri rimanda all’esame delle osservazioni ricevute per varare, in seguito la manifestazione di interesse che vuol dire essere punto e a capo e non saper più da che parte prendere. Si vocifera della fine del 2025 per vedere pronto “in tutto o in parte” l’impianto. In tutto o in parte? Ma stiamo scherzando? questa è una presa per i fondelli bella e buona!

Intanto i cittadini continuano come prima armeggiando tra salti di turno dell’Ama, cumuli accanto a cassonetti antichi, semidistrutti e perennemente straboccanti.

Ma perchè questi amministratori non si fanno un tour della Capitale battendo per una volta non i luoghi di eccellenza ma quelli normali dove, guarda caso vivono circa 3milioni di persone che in parte l’hanno pure eletto questo nuovo sindaco. Ma ce l’hanno un minimo senso della misura e della vergogna.

L’ultima sortita di Gualtieri riguarda i parcheggi, ora, ridicolmente insufficienti per Roma. Invece di dar mano ai tanti mai compiuti lavori per terminare quelli da anni iniziati e mai finiti (vedi Lungotevere Arnaldo da Brescia) l’eletto promette 16.000 nuove strisce (ma dove?) tutte a pagamento e aumentando con libera iniziativa le tariffe per gli stalli. Ma lo sa Gualtieri che tanta gente viene in centro (e non solo) per lavorare e che questa batosta rende ancor più difficile far quadrare i conti per centinaia di famiglie?

Invece di favorire i cittadini che si muovono con mezzi propri, su al Campidoglio si è pensato bene di mettergli nuovamente le mani in tasca, pesantemente.

A nessuno che passa le giornate fra Castore e Polluce si è accesa la lampadina dell’incrementare ed aggiornare la flotta del trasporto pubblico? Questo risolverebbe parte del problema traffico e permetterebbe a molti di viaggiare in tranquillità senza dover lasciare giù mezzo stipendio.

Ma si sa a Roma la metro non sempre funziona i bus sono scalcagnati e perennemente con ritardi epocali; altro non ci offre questa disastrata Capitale.

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