Roma-Lido, timori e auspici del 2026. I pendolari: scenario preoccupante

Messina (Comitato pendolari Roma-Lido) a Radiocolonna: forse la situazione migliorerà nel 2028, con l’arrivo dei nuovi treni. Il tema del convoglio “costoso” arrivato dalla Metro A

Giusto il tempo di stappare lo spumante per l’arrivo dell’anno nuovo e poi di nuovo inquietudini, preoccupazioni e qualche tiepida speranza per il nuovo anno. I pendolari della Roma-Lido ormai sono immuni alle facili illusioni e temono che anche questo 2026 possa rivelarsi – come i precedenti – una fucina di problemi e disagi. A raccontare a Radiocolonna le previsioni per il 2026 della linea che collega Ostiense con Ostia è Maurizio Messina, combattivo presidente del Comitato pendolari Roma-Lido, da anni in campo nel denunciare le traversie vissute dall’utenza di una delle più importanti ferrovie laziali.

“Il consuntivo del 2025 dà un’immagine della Roma-Lido molto degradata. Il nostro monitoraggio, mese per mese, ci permette di avere un quadro chiaro della situazione. C’eravamo illusi nella primavera 2025 che qualcosa fosse migliorato, prontamente smentito nella seconda parte dell’anno – spiega Messina a RC – sono in corso dei lavori notturni che si sarebbero dovuti concludere tre anni fa e i cui strascichi hanno conseguenze sulle prime corse della mattina, che non ha caso spesso presentano problemi. A rimetterci sono i lavoratori che devono svegliarsi di notte per andare al lavoro all’alba. E questo non è giusto”.

Non manca qualche piccola buona notizia, come quella della firma per il treno in arrivo dalla Metro A, anche se con qualche polemica annessa.

“Questo treno non arriverà immediatamente ma verso l’estate e certamente porterà un piccolo beneficio alla tratta nella misura di circa due minuti. Non è stato di certo un regalo gentilmente concesso dal Comune di Roma, visto che si tratta di un treno revisionato e con diversi lustri sulle spalle che è stato pagato 5 milioni di euro a fronte di un treno nuovo che ne costa otto – prosegue Messina – la verità è che la situazione potrebbe migliorare solo nel 2028 quando potrebbero arrivare i nuovi treni Hitachi. C’è un accordo tra Comune di Roma e Regione Lazio secondo cui, pare, potrebbero arrivare alla Roma-Lido i treni originariamente previsti per la Metro B. Ma non illudiamoci: la Roma-Lido è in coda e sarà l’ultima a trarre benefici dalla nuova fornitura”.

Messina è un fiume in piena e promette, con il comitato pendolari, di continuare a battagliare per avere sempre più risposte dal proprietario e dai gestori della ferrovia.

“Il rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente inserisce, tanto per cambiare, la Roma-Lido tra le ferrovie più problematiche a livello nazionale. E non può essere un caso – conclude Messina a Radiocolonna – speriamo che in questo 2026 quantomeno migliori la comunicazione nei confronti dell’utenza, che a ridosso di problemi tecnici riceve indicazioni generiche e non si sa mai se la situazione si normalizza in un’ora o in mezza giornata. Per non parlare del capitolo navette: quando vengono attivate, molti preferiscono chiamare un parente, fare autostop o farsi il segno della croce. Non voglio fare l’uccello del malaugurio ma è uno scenario davvero preoccupante”.

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