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Amici come prima, Massimo Boldi e Christian De Sica tornano insieme al cinema

Il loro 24° film sarà in sala il 19 dicembre, i due attori tornano insieme dopo 12 anni da separati ma giurano: nessuno screzio

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di Chiara Laganà | 2018-12-10 10/12/2018 ore 18:00

Christian De Sica e Massimo Boldi tornano insieme per il loro 24esimo film Amici come prima, in sala il 19 dicembre © Loris T. Zambelli

Amici come prima è il film che segna il ritorno della coppia Massimo Boldi e Christian De Sica a 13 anni da Natale a Miami e dopo aver recitato insieme in ben 23 film l’attesa reunion arriva in sala il prossimo 19 dicembre distribuita da Medusa Film e prodotta da Indiana Film.

Amici come prima è la storia di un ricco proprietario di albergo (Massimo Boldi) e l’ex manager licenziato (De Sica) che si ritrova a trasformarsi in Lisa, la badante del signor Massimo Colombo per poter continuare a sopravvivere. Uno strano cinepanettone “ripulito” e purgato in fase di sceneggiatura.

Christian De Sica ha anche diretto Amici come prima ed è uno degli sceneggiatori insieme a Fabrizio Brizzi, Marco Martani, Edoardo Falcone e Alessandro Bardani. De Sica è il primo a parlare e chiarisce una volta per tutte che fra lui e Boldi non c’è stato nessun problema:

“Ci conosciamo da tanti anni, prima di fare il cinema, suonavamo insieme nelle balere, lui era il batterista de La Flotta Azzurra, il fratello suonava la chitarra solista, e io ero l’ugola: abbiamo fatto feste e poi ci siamo separati per ritrovarci nel primo Yuppies dopo 12 anni insieme. Ci siamo incontrati a una festa di un nostro amico, ed eccoci qua un’altra volta. È come se i 12 anni non fossero mai passati, il primo giorno sul set abbiamo ballato benissimo insieme come Ginger e Fred. Devo dire che siete tantissimi neanche per Al Bano e Romina eravate così tanti! Ringrazio Maurizio Casagrande e gli altri attori, sono stato circondato da colleghi bravissimi, si balla bene quando si hanno attori così bravi come loro”.

Massimo Boldi ha confermato che a separare la coppia d’oro della commedia italiana non era stato nessuno screzio, ma solo collaborazioni differenti:

“Per 13 anni non ci siamo incontrati, ma non c’è stata nessuna discussione: siamo rimasti amici. In questo cammino lui ha fatto altri film con De Laurentis, io con Medusa. In questi anni incontravo persone che ci chiedevano se avevamo litigato, siamo tornati per la gioia di grandi e piccini, abbiamo fatto un film di natale, se non andate al cinema mi girano i c******”.

Amici come prima arriverà in sala il 19 dicembre distribuito in tantissime sale, a produrlo Indiana Pictures (per la prima volta alle prese con un cinepanettone), nella regia Christian De Sica si è fatto aiutare dal figlio Brando:

“Gli ho chiesto di fare la co-regia, è stata una svolta: un regista giovane che si occupa di due attori meno giovani è stata una frustrata di vitalità, non firma il film perché non vuole essere un raccomandato. Al film ha preso parte anche Maria Rosa (la figlia, ndr). Avevamo molti giovani sul set, Brando ha avuto delle idee fantastiche, la scena finale per esempio, lo ringrazio. Sarebbe stato impossibile per me, ogni volta dovevo sottopormi a due ore di trucco, ci siamo divisi i compiti. Grazie agli sceneggiatori è stato divertente scriverlo più che girarlo, creare gag, situazioni e battute è stato fantastico”.

Amici come prima però non è un cinepanettone, come i moltissimi film che in questi anni li hanno visti protagonisti, è un film comico che si permette anche qualche scena tenera:

“Magari fosse un cinepanettone, devo tutti ai cinepanettoni, questo è un film comico, prima li facevamo solo noi due ora li fanno tutti! I film di prima erano più slapstick, io ero uno sciupa femmine, qui faccio un disperato, a 60 anni un uomo si ritrova per strada proprio come un neo-laureato. A differenza degli altri film, questo ha una storia a tutto tondo”.

Anche per Massimo Boldi, il tempo da Natale a Miami ad Amici come prima è come se non fosse passato e ha ritrovato un amico sul set:

“Tornare insieme è stata una grande gioia, una grande intesa, il primo ciak siamo partiti come se ci fossimo lasciati il giorno prima, questa è la magia che ci lega siamo non amici come prima, ma amici veri”.

A condividere la scena con la coppia Regina Orioli nei panni della perfida Antonella Colombo, Lunetta Savino che interpreta la moglie arrivista di De Sica e Francesco Bruni, il figlio di De Sica che sogna una carriera nel mondo della musica. Sia Regina Orioli che Lunetta Savino sono molto felici di aver potuto interpretare due “str****”. 

“Ringrazio Christian – afferma Lunetta Savino – faccio la stronza a tutto tondo, dall’inizio alla fine, la stronza milanese è il top da poter fare, ho letto la sceneggiatura e gli ho detto spingiamo fino alla fine, senza timore di ammorbidire, donne così esistono”.

De Sica afferma di voler presto lavorare in teatro con lei e ha parlato di com’è stato essere diretto dal figlio Brando:

“Ha swing e musicalità incredibili. Ha diretto il video in cui cantavo Jingle Bells dell’album natalizio Merry Christian. Ci riunivamo prima sul camper e mi raccontava cosa aveva pensato e ci scambiavamo le idee. A parte la capacità, si è laureato a Los Angeles, dove ha avuto come maestri David Lynch e Steven Spielberg: ha trasmesso entusiasmo sul set era straordinario e adesso andrà da solo”.

De Sica è alla sua ottava regia e ritrova il compagno di ben 23 film in una commedia che però solo in parte riprende i cinepanettoni che la coppia di attori ha favorito a lanciare. Anche se Amici come prima sarebbe dovuto essere un film totalmente diverso:

“Era una storia drammatica: un uomo che si trasformava in una donna per diverse situazioni. I vecchi distributori mi dissero fai una commedia e abbiamo cambiato la sceneggiatura andando verso Tootsie, Mrs Doubtfire e ci serviva un un personaggio matto e miliardario che fingeva di essere paralitico e passava le giornate con le escort, l’unico grande comico era Massimo Boldi, gli ho chiesto di tornare e mi ha detto sì. Ha portato tante cose sul set, ha improvvisato, mi ha dato grandi soddisfazioni, da parte mia e sua c’è stata una grande vitalità è come se fossimo rinati e ringiovaniti”.

Da Vacanze di Natale (ripreso nella colonna sonora dei Gazebo) a Natale a Miami per i due attori c’era una voglia di riprendere a lavorare insieme, come sottolinea anche Boldi:

“C’era la voglia di ritrovarsi, mi sembra normale, in 23 cinepanettoni abbiamo raccontato l’Italia nel tempo. Le storie, i nostri registi sono stati pochi Carlo Vanzina, Neri Parenti ed Enrico Oldoini abbiamo fatto film diversi io e Christian, mi auguro che questo film inizi un nuovo ciclo”.

A lavorare alla sceneggiatura del film Fausto Brizzi (che tornerà in sala a gennaio con Modalità aereo) che ha avuto il compito di sfoltire un po’ la sceneggiatura di Amici come prima:

“C’è stata una grande attenzione al tono, nel film c’è una disabilità finta: Massimo è un pigro che sta sulla sedia a rotelle, non si gioca sull’omosessualità latente, c’è il gioco di Tootsie. C’è stato Brando a controllare che il film non sconfinasse mai, che non diventasse volgare, è stato purgato da tutto quello che lo facesse sembrare cinepanettone”.

Anche se nel film ci sono alcuni momenti che riprendono la comicità tipica dei cinepanettoni:

“Mi aspetto che il pubblico si diverta – parla De Sica -, speriamo che questo film aiuti a far amare il cinema italiano, è un film di Natale. Mi auguro che tutti i film italiani vadano bene, è una commedia, c’è anche malinconia. Ci sono delle ‘bottarelle’ al cinepanettone, come il dick control, qualche parolaccetta c’è, ma nella scena finale scopriamo che è tutto finzione e ci sono gli outtakes e ricordano le vecchie scene dei cinepanettoni”.

Girato in una villa di Berlusconi, Amici come prima è il ritorno al cinema della coppia comica Boldi-De Sica, un omaggio al genere che i due attori hanno contribuito a creare, a fare amare e/o detestare dal pubblico. Un film che per Massimo Boldi riporta il “cinema italiano” all’annata degli anni 80, di Yuppies, il film che lanciò la coppia Boldi-De Sica, non ci sono accordi per fare altri film insieme, ma se rivedremo o no la coppia di comici si deve al successo del film in sala a partire dal 19 dicembre.

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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