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David di Donatello 2019, tutte le nomination: Dogman leader con 15

Per la prima volta due donne candidate fra miglior film e regia, la serata il 27 marzo su Rai 1

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di Chiara Laganà | 2019-02-19 19/02/2019 ore 17:40

David Di Donatello 2019, Dogman leader con 15 nomination, la serata sarà il 27 marzo su Rai 1

Presentate le nomination dei David di Donatello 2019, per scoprire chi vincerà gli Oscar del cinema italiano bisognerà aspettare il 27 marzo alle 21:25 per la cerimonia di consegna. 

Dogman è il film con più nomination 15, a seguire 13 per Capri-Revolution, 12 per Chiamami col tuo nome (con la prima volta di Luca Guadagnino) e per Loro, 9 per Sulla mia pelle, 8 per Lazzaro Felice e 7 per Euforia, le candidature a Valeria Golino e ad Alice Rohrwacher per la prima volta in 64 anni sono nominate due donne nella categoria miglior film e regia. Fra gli attori prima nomination per Massimo Ghini per miglior attore non protagonista e nella stessa categoria nomination postuma anche per Ennio Fantastichini.

È un’edizione che guarda anche molto all’estero come ha specificato Piera De Tassis commentando le nomination:

“Il rinnovamento che ci siamo proposti è evidente nelle cinquine: sono film nati e con percorso all’estero che affrontano temi sociali e diversità e anche della diversità distributiva. Sono fortunata di avere due registe per la prima volta in 64 anni candidate a miglior regia e nel miglior film. Abbiamo altre prime volte Luca Guadagnino per la prima volta ai David, Valerio Mastandrea candidato su tre categorie diverse: attore, regista e sceneggiatore. Mi emoziona la candidatura di Ennio Fantastichini. Nelle categorie degli attori ci sono i nomi più interessanti. Sono contenta per queste prime volte interessanti, anche nelle opere prime sono nominati giovani che diventeranno nuovi piccoli maestri”.

È una conferenza stampa al femminile per un’edizione dei David di Donatello aperta dalla dichiarazione del presidente di Rai 1, Teresa De Santis, che ribadisce il legame indissolubile che lega cinema italiano e TV:

“Si diceva che la tv avrebbe ucciso il cinema mentre assistiamo alla possibilità di ricrearsi, lavoriamo sul prodotto e il cinema italiano rappresenta il 55% della programmazione”. 

Primo anno alla guida dell’Accademia dei David di Donatello per Piera De Tassis che ha introdotto i tanti cambiamenti di quest’edizione, la numero 64:

“Abbiamo puntato sul rinnovamento e ringiovanimento della giuria dei votanti, abbiamo modificato l’accesso dei film adeguando ai tempi che cambiano. I David rispettano tutto della filiera cinema”.

Per il presidente De Tassis molti dei film nominati quest’anno rispecchiano il cambio di numero di candidati che i giurati hanno proposto. Sono stati già annunciati due dei vincitori di quest’edizione: il miglior film straniero (è stata eliminata la categoria miglior film dell’Unione Europea) è Roma di Alfonso Cuarón mentre il cortometraggio è Frontiera di Alessandro Di Gregorio che andrà in onda domani sera su Rai Movie, per l’occasione Rai Gold, partner della serata. Accettando il premio, Di Gregorio ha dedicato il suo David ai migranti del Mediterraneo:

Frontiera è sinonimo di pazienza e terrore, sono gli argini di un fortino che si deve difendere, per me sono linee immaginarie sulla cartina geografica qualcuno vuole renderle reali alzando muri, le peggiori sono quelle che stiamo innalzando fra di noi. Non è mai esistita emergenza migranti, ma l’emergenza umanitaria è l’unica che esiste, tante persone muoiono in mare attraversando una frontiera immaginaria”. 

Il 27 marzo andrà in onda sul canale Rai interamente dedicato alla settima arte il red carpet di quest’edizione e nel mese di marzo – come annunciato dal presidente della rete – trasmetteranno ben 87 titoli legati agli Oscar del cinema italiano.

Fra le novità anche di quest’edizione il David dello Spettatore che terrà conto del numero di ingressi e non dell’incasso del film. A condurre la serata del 27 marzo di Rai 1 Carlo Conti, alla quarta conduzione per lui nelle vesti di semplice “cerimoniere”:

“Il mio compito è quello di un grande cerimoniere per valorizzare le emozione dei vincitori salendo sul palco e sentire le loro dediche. In quelle poche parole che dicono c’è il risultato del proprio lavoro, coronato dal premio, l’80% premiazioni è anche momento di spettacolo. Il mio film preferito Amici miei di Mario Monicelli perché non è in concorso”. 

Nella serata del 27 marzo ci sarà anche il tempo di omaggiare due grandi nomi del cinema italiano scomparsi nel 2018: Bernardo Bertolucci e Carlo Vanzina.

Tutte le nomination

Miglior film

Chiamami col tuo nome, Luca Guadagnino (prodotto da Luca Guadagnino, Emilie Georges, Peter Spears, Marco Morabito, Rodrigo Teixeira, James Ivory, Howard Rosenman)
Dogman, Matteo Garrone (Archimede, Le Pacte con Rai Cinema)
Euforia, Valeria Golino (Viola Prestieri per HT Film, Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film con Rai Cinema)
Lazzaro felice, Alice Rohrwacher (Carlo Cresto-Dina per Tempesta, con Rai Cinema in coproduzione con Amka Films, Ad Vitam, KNM, Pola Pandora)
Sulla mia pelle, Alessio Cremonini (Cinemaundici, Lucky Red)

Miglior regia
Mario Martone, Capri-Revolution
Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome
Matteo Garrone, Dogman
Valeria Golino, Euforia
Alice Rohrwacher, Lazzaro felice

Miglior regista esordiente
Luca Facchini, Fabrizio De André – Principe libero
Simone Spada, Hotel Gagarin
Fabio e Damiano D’Innocenzo, La terra dell’abbastanza
Valerio Mastandrea, Ride
Alessio Cremonini, Sulla mia pelle

Miglior attrice protagonista
Marianna Fontana, Capri-Revolution
Pina Turco, Il vizio della speranza
Elena Sofia Ricci, Loro
Alba Rohrwacher, Troppa grazia
Anna Foglietta, Un giorno all’improvviso

Miglior attore protagonista
Marcello Fonte, Dogman
Riccardo Scamarcio, Euforia
Luca Marinelli, Fabrizio De André – Principe libero
Toni Servillo, Loro
Alessandro Borghi, Sulla mia pelle

Miglior attore non protagonista
Massimo Ghini, A Casa Tutti Bene
Edoardo Pesce, Dogman
Valerio Mastandrea, Euforia
Ennio Fantastichini, Fabrizio De André – Principe libero
Fabrizio Bentivoglio, Loro

Miglior attrice non protagonista
Donatella Finocchiaro, Capri-Revolution
Marina Confalone, Il vizio della speranza
Nicoletta Braschi, Lazzaro felice
Kasia Smutniak, Loro
Jasmine Trinca, Sulla mia pelle

Miglior sceneggiatura originale
Dogman, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti
Euforia, Francesca Marciano, Valia Santella e Valeria Golino
La terra dell’abbastanza, Fabio e Damiano D’Innocenzo
Lazzaro felice, Alice Rohrwacher
Sulla mia pelle, Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan

Miglior sceneggiatura non originale
Chiamami col tuo nome, James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano
Ella & John, Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Paolo Virzì
La profezia dell’armadillo, Oscar Glioti, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba e Zerocalcare
Sono tornato, Nicola Guaglianone e Luca Miniero
Il testimone invisibile, Stefano Mordini e Massimiliano Catoni

Miglior produttore
Chiamami col tuo nome – Luca Guadagnino, Emilie Georges, Peter Spears, Marco Morabito, Rodrigo Teixeira, James Ivory, Howard Rosenman
DogmanMatteo GarroneArchimede, Le Pacte con Rai Cinema
Sulla mia pelle – Cinemaundici, Lucky Red
Lazzaro Felice – Carlo Cresto-Dina per Tempesta, con Rai Cinema in coproduzione con Amka Films, Ad Vitam, KNM, Pola Pandora
La Terra dell’Abbastanza – Agostino, Giuseppe e Maria Grazia Saccà per Pepito Produzioni con Rai Cinema

Miglior autore della fotografia
Michele D’Attanasio, Capri-Revolution
Sayombhu Mukdeeprom, Chiamami col tuo nome
Nicolaj Brüel, Dogman
Paolo Carnera, La terra dell’abbastanza
Hélène Louvart, Lazzaro felice

Miglior musicista
Nicola Piovani, A casa tutti bene
Sascha Ring e Philipp Thimm, Capri-Revolution
Michele Braga, Dogman
Nicola Tescari, Euforia
Lele Marchitelli, Loro
Mokadelic, Sulla mia pelle

Miglior canzone originale
A casa tutti bene – L’invenzione di un poeta, Tosca (musica Nicola Piovani, testo Aisha Cerami, N. Piovani)
Capri-RevolutionAraceæ, Sascha Ring (musica Sascha Ring, Philipp Thimm, testo Simon Brammell)
Chiamami col tuo nomeMystery of Love, Sufjan Stevens (musica e testo Sufjan Stevens)
Loro – ‘Na Gelosia, Toni Servillo (musica Lele Marchitelli, testo di Toni Servillo)

Miglior costumista
Ursula Patzak, Capri-Revolution
Giulia Piersanti, Chiamami col tuo nome
Massimo Cantini Parrini, Dogman
Loredana Buscemi, Lazzaro felice
Carlo Poggioli, Loro 

Miglior truccatore
Alessandro D’Anna, Capri-Revolution
Fernanda Perez, Chiamami col tuo nome
Dalia Colli e Lorenzo Tamburini, Dogman
Maurizio Salvi, Loro
Roberto Pastore, Sulla mia pelle

Miglior acconciatore
Gaetano Panico, Capri-Revolution
Manolo Garcia, Chiamami col tuo nome
Daniela Tartati, Dogman
Aldo Signoretti, Loro
Massimo Gattabrusi, Moschettieri del re – La penultima missione

Miglior montatore
Jacopo Quadri e Natalie Cristiani, Capri-Revolution
Walter Fasano, Chiamami col tuo nome
Marco Spoletini, Dogman
Giogiò Francini, Euforia
Chiara Vullo, Sulla mia pelle

Miglior sonoro
Capri-Revolution, (Presa diretta: Alessandro Zanon, microfonista Alessandro Palmerini, Montaggio Marta Billingsey; Creazione suoni: Stefano Grosso, Marzia Cordù, Giancarlo Rutigliano; Mix: Paolo Segat)

Chiamami col tuo nome, (Presa diretta: Yves-Marie Omnes, microfonista Yves-Marie Omnes, Montaggio Davide Favargiotti; Creazione suoni: Studio 16 Sound Group; Mix: Jean-Pierre Laforce)

Dogman (presa diretta: Maricetta Lombardo, microfonista Alessandro Molaioli, Montaggio Davide Favargiotti; Creazione suoni: Mauro Eusepi e Mirko Perri; Mix: Michele Mazzucco)

Lazzaro felice (Presa diretta: Christophe Giovannoni, Microfonista Julien D’Esposito, Montaggio Marta Billingsey; Mix: François Musy)

Loro (Presa diretta: Emanuele Cecere, Microfonista: Francesco Sabez e Paolo Testa; Montaggio Silvia Moraes e Alessandro Feletti, Alessandro Quaglio; Creazione suoni: Mirko Perri; Mix: Marco Saitta)

Migliori effetti visivi
Sara Paesani e Rodrigo Migliari, Capri-Revolution
Rodolfo Migliari, Dogman
Victor Perez, Il ragazzo invisibile – Seconda generazione
Rodolfo Migliari e Monica Galantucci, La befana vien di notte
Simone Coco e James Woods, Loro
Giuseppe Squillaci, Michelangelo infinito

Miglior documentario
Arrivederci Saigon, Wilma Labate
Friedkin Uncut, Francesco Zippel
L’arte viva di Julian Schnabel, Pappi Corsicato
La strada dei Samouni, Stefano Savona
Santiago, Italia, Nanni Moretti

Miglior film straniero
Bohemian Rhapsody, Dexter Fletcher e Bryan Singer (20th Century Fox)
Cold War, Pawel Pawlikowski (Lucky Red)
Il filo nascosto, Paul Thomas Anderson (Universal Pictures Intl. Italy)
Roma, Alfonso Cuarón (Netflix)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri, Martin McDonagh (20th Century Fox)

Miglior cortometraggio
Frontiera, Alessandro Di Gregorio
Il nostro concerto, Francesco Piras
Im Bären, Lilian Sassanelli
Magic Alps, Andrea Brusa e Marco Scotuzzi
Yousef, Mohamed Hossameldin

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Giornalista, Truffaut mi ha fatto innamorare del cinema. Scrivo anche di TV, arte, serie TV, disabilità e musica

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