Olio: italiani primi consumatori al mondo, ma il 50% non riconosce un prodotto di qualità

È questa la fotografia scattata da Unaprol, su dati Ismea elaborati dal proprio ufficio studi durante la prima sessione di incontri di Evootrends, l'evento dedicato alla filiera olivicola organizzato da Unaprol e Fiera Roma. "Amaro e piccante, due caratteristiche positive degli oli, non possono essere scambiati per difetti, così come è necessario pretendere al tavolo di un ristorante che l'olio abbia la sua dignità e non venga servito in una oliera che ne distrugge le caratteristiche organolettiche e salutistiche e mortifica i produttori di qualità"

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