
Governo: Def e nomine, la svolta resta un sogno nel cassetto
Nel segno di prudenza, cautela e continuità con gli altri esecutivi la scelta dei vertici delle partecipate dello Stato e gli indirizzi di politica economica
Nel segno di prudenza, cautela e continuità con gli altri esecutivi la scelta dei vertici delle partecipate dello Stato e gli indirizzi di politica economica
Alcuni ambiti come la transizione green, l’economia circolare e la digitalizzazione avrebbero enormi benefici. L’esigenza non è la rapidità della spesa, ma la qualità
Si punta a garantire equità tra tutte le categorie di reddito, ma l’estensione della flax tax e il ritorno al concordato per le imprese non aiutano.
La pubblica amministrazione confonde l’autonomia con l’anarchia ed è la causa della polverizzazione di norme e procedure fra Stato ed enti locali, che favoriscono una democrazia debordante
Le banche centrali operano seguendo un vecchio statuto che le obbliga a perseguire la stabilità dei prezzi nel medio e lungo termine, ma l’economia oggi richiede più attenzione alla crescita.
La “Mia” che sostituirà il reddito di cittadinanza è solo una forte riduzione delle risorse. La riforma fiscale ripristina vecchi strumenti, ma non indica una idea coerente del modello di imposizione.
La politica registra nuovi obiettivi e nuove strategie. Si ridisegnano alleanze, cambiano gli equilibri. Purché Roma e il Lazio non debbano pagare il conto.
Dopo aver gettato nel caos cittadini e imprese e bloccato la filiera delle costruzioni il governo compie un mezzo passo indietro, ma sull’edilizia incombe la minaccia di una nuova grave crisi
Gettati alle ortiche il meccanismo dello sconto in fattura e l’opzione della cessione del credito, i due potenti strumenti che hanno stimolato gli investimenti di condomini e famiglie
Nei primi cento giorni l’esecutivo Meloni si è impantanato in alcuni dossier. Il giudizio delle cancellerie di Parigi e di Berlino ancora sospeso. Resiste la luna di miele con l’opinione pubblica.
Secondo l’Osservatorio burocrazia della CNA l’87 per cento dei bandi resta chiuso alle piccole e medie imprese per la scarsa suddivisione in lotti. Le 36.000 stazioni appaltanti decidono ciascuna in autonomia. Un labirinto gli adempimenti differenti da Comune a Comune.
La riqualificazione energetica del nostro patrimonio immobiliare potrebbe comportare 1.800 miliardi di investimenti in venti anni favoriti da incentivi pubblici.
La riduzione dei sussidi sta pesando in modo quasi esclusivo sulle piccole imprese. Anche il sistema di incentivazione dovrebbe essere ricalibrato
L’esecutivo innervosito dai rilievi sulla legge di bilancio e dalla politica monetaria per contenere l’inflazione che colpisce l’Italia. Tuttavia le due istituzioni rappresentano poteri autonomi che non devono rispondere ai governi.
Si preannuncia una stagione di conferme per il Premier Giorgia Meloni che dovrà procedere a rinnovare i vertici dei gruppi partecipati dallo Stato, coordinandoli per rilanciare il Paese
L’aggravarsi della condizione umana in ogni parte del globo offre una straordinaria attualità al rito natalizio cattolico della luce
Per ora solo misure spot e parziali. L’esecutivo si sta muovendo in continuità con i precedenti, rinviando in futuro misure strutturali.
Ha generato oltre 400mila nuovi posti di lavoro e contribuito per un terzo alla forte crescita del Pil degli ultimi due anni, nonostante che tre governi abbiano cercato di modificarla.
Entro il 2026 l’Italia deve spendere quasi 350 miliardi tra Pnrr e fondi della programmazione, sia quella 2021-2027, sia i residui di quella 2014-2020. La capacità di spesa annua deve aumentare di quattro volte
Rinviate a una seconda fase le promesse elettorali. Insieme alla stretta sul reddito di cittadinanza, la rottamazione delle cartelle, la flat tax fino a 85mila euro e quota 103 per le pensioni gratificano Salvini che non viene però premiato nei sondaggi
Il ministro Fitto su delega di Palazzo Chigi ha avviato un serrato monitoraggio ed ha avviato un confronto con sindacati e imprese
Da liberista convinto a neo statalista immaginando restrizioni per i privati e agevolazioni per il patrimonio immobiliare statale, scuole, ospedali, tribunali ecc.
La strategia politica della Meloni nel breve risulta certamente premiante come indicano alcuni recenti sondaggi, ma già nel medio termine sarà molto complicato riuscire ad accontentare tutti, vecchi e nuovi elettori.
Non ci saranno politiche che possano scardinare i conti pubblici, quindi niente scostamento di bilancio. Sostanziale continuità sul Pnrr
Quasi 12 milioni di persone a rischio povertà e oltre 3,3 milioni in condizioni di grave deprivazione materiale. Secondo il rapporto Caritas e quello dell’Istat il reddito di cittadinanza non riesce a raggiungere almeno 2 milioni di individui.
Per l’anno prossimo la mano pubblica dovrà riuscire a spendere gli oltre 40 miliardi secondo la programmazione del Pnrr
Attesa per il prossimo Consiglio Europeo dove la Commissione dovrebbe presentare un’articolata proposta con elementi di solidarietà
Il programma avviato da Mario Draghi potrebbe trovare un elemento di continuità nell’azione del nuovo esecutivo, che ha di fronte una fase emergenziale
Le tasse rappresentano da sempre il terreno preferito dai partiti per lanciare promesse mirabolanti puntualmente non mantenute. Nessuna attenzione invece all’equità e a una normativa più stabile
Tutti i partiti propongono la separazione tra prezzo dell’energia da rinnovabili e quella da centrali termoelettriche. Nessuno tuttavia chiarisce l’ambito di riforma