Roma 2021: al ballottaggio è caccia al voto, ma pesa incognita astensione
Al primo appuntamento (quello del 3 e 4 scorsi) più di un elettore su due ha disertato il voto e questo fenomeno ha riguardato soprattutto le periferie
Al primo appuntamento (quello del 3 e 4 scorsi) più di un elettore su due ha disertato il voto e questo fenomeno ha riguardato soprattutto le periferie
Riformare il fisco è la madre di tutte le riforme, più della giustizia e delle pensioni in quanto riflette le principali e autentiche differenze politiche tra i partiti. L’iniquità il principale problema.
Disinteresse per i problemi cittadini o convinzione che chiunque salga al Campidoglio non cambierà lo stato della cose? Ballottaggio Michetti-Gualtieri con Raggi e Calenda aghi della bilancia.
La situazione è molto confusa, con il centrodestra che ha provato a dare prove di unità dopo tanti litigi e il centrosinistra che, convinto del raggiungimento del ballottaggio, sta trattando sottotraccia con i pentastellati
La modernizzazione dell’Italia passa per il lavoro agile. Ma la PA e molte imprese sono ancora impreparate. Occorre accelerare il cambiamento della struttura del rapporto contrattuale
Se Gualtieri vincesse coi voti dei cinquestelle il Pd appoggerà la candidatura di Conte al Collegio Roma 1 che verrà liberato se l’ex ministro dell’economia diventasse sindaco. Ma Raggi e Calenda vengono dati in crescita.
In ordine di difficoltà crescente il capitolo delle bollette, il Green Pass sui luoghi di lavoro e la riforma del fisco, un’autentica foresta che rende il sistema ingestibile, iniquo e complesso
La Capitale è il test più importante di queste elezioni alla luce anche della contesa interna nel centrodestra fra la Meloni e Salvini. Michetti in testa e Gualtieri favorito nel ballottaggio. Ma I sondaggi sono spesso smentiti da voti reali. Calenda e Raggi non perdono le speranze
Probabili riflessi negativi sulla ripresa economica e rischia di aumentare il disagio sociale. Occorre usare leva fiscale e strumenti di incentivazione
Grazie alla sua ‘’azione’’ martellante, porta a porta, è salito nei sondaggi intorno al 20 per cento a sfavore di Virginia Raggi, migliorata invece secondo un diverso sondaggio. L’altalena di preferenze indica che I giochi sono ancora aperti e la campagna elettorale importante.
Il low profile denota mancanza di coraggio politico per realizzare scelte nel segno della discontinuità. Determinanti i progetti d’investimento. Nei trasporti si dovrebbe favorire l’integrazione. Riguardo ai rifiuti nessuno si espone dove collocare gli impianti.
Un esercito di 5mila col miraggio di uno scranno per non più di qualche centinaio di posti. Dagli attori ai vip per catturare le loro relazioni e l’ attenzione degli elettori, per il 34 per cento già propensi ad astenersi.
Con 400 capitoli di spesa siamo un unicum in Europa dove la Germania eroga 500 miliardi per soli 26 capitoli. Il lavoro dipendente è di fatto il finanziatore dei tanti incentivi utilizzabili anche dall’esercito degli evasori
Le liste comunali e municipali possono esssere strategiche per la vittoria. Raggi ci punta per battere Gualtieri, ancora davanti di pochi punti. Centrodestra in confusione per la guerra Meloni-Salvini.
Alle incertezze sul contenimento del virus si aggiunge il problema della scadenza a fine anno della moratoria sui prestiti col rischio di default per molte aziende
Mentre per le famiglie in fuga da Kabul offre ospitalità, la sindaca Raggi dimentica quella parte di popolazione della Capitale che vive in condizioni di grandi difficoltà
Nella la scelta dei Presidenti candidati dei Municipi sale la litigiosità. Lega, Fdl e Forza Italia si dimostrano più rivali che alleati. Anche nelle supplettive non c’è accordo.
Il lavoro svolto dalla giunta di Virginia Raggi, esposto in un lunghissimo elenco di provvedimenti, pubblicato in un apposito sito "cosefatte.it", che però non ha portato alcun miglioramento alla qualità della vita nella Capitale
Ferve lo scouting per trovare persone più idonee per completare le liste prima del 3 settembre. Sicuro Michetti al ballottaggio, ancora incertezza fra Gualtieri e Raggi.
Le limitazioni devono essere coerenti, proporzionate, ragionevoli, e appropriate rispetto ai beni da tutelare (salute e attività’ economiche)
La municipalizzata punta ai fondi del Pnrr insieme alle sorelle di Napoli e Milano. Obiettivo, transizione ecologica
Il controdestra più in diffcoltà perché stenta a mettere d’accordo le tre anime. Nel centrosinistra con il Pd dominante è più facile, ma ancora nessuna decisione. Altrettanto per Raggi e Calenda.
L'Italia - ma anche buona parte dell'Europa - sono indietro sul treno della sicurezza. Intanto la Camera dà via libera al decreto legge per l’istituzione dell’agenzia, dopo l’ok del Senato, mentre il governo corre per velocizzare nomine e decreti attuativi
Un recente libro divide la Capitale in sette aree molto diverse fra loro sul piano economico e sociale, ormai difficilmente governabili con un’unica accentrata politica produttiva, finanziaria e amministrativa
Quattro per Gualtieri dai volontari agli ecologisti. Con Michetti, oltre al centrodestra, una lista Toti/Sgarbi e animalisti. In vista una lista di professionisti e big dello sport. Anche per Raggi forse un paio di liste. Mentre già ‘’civico’’ è il partito di Calenda.
Nel fallimentare portale dell’Enit già investiti molti milioni. Coi tempi cambiati non serve tanto la promozione, quanto interventi concreti per migliorare e aggiornare l’offerta.
La sortita della Raggi, sia pure considerata astrusa, non ha sortito particolari reazioni. Anche il G20 della cultura, ospitato dalla Capitale, non sollecita iniziative che potrebbero diventare una marcia in più per la vittoria.
Negli ultimi cinque anni una media annua di soli 300 milioni di investimenti rispetto al miliardo nel periodo 2002-2006. Ora un tesoretto di un miliardo attende il nuovo sindaco, oltre ai fondi del Recovery Plan
Il passare dei giorni, fa non solo infittire le polemiche, ma anche aumentare il numero dei candidati, senza alcuna possibilità di vittoria, ma con lo scopo di sottrarre voti ai ‘’quattro’’ davvero in corsa.
Non servono i divieti ma strumenti e politiche attive. Il caso Roma: un occupato su tre è laureato, primeggia per start-up innovative, ma non c’è un Politecnico